John Mauchly, J. Presper Eckert e John von Neuman iniziano il progetto del primo computer completamente elettronico General purpose. Si tratta dell'Eniac che tuttavia rimane soggetto ad un elevato consumo di potenza e di spazio. Mancano infatti le basi Hardware adeguate. La nuova era dei computer infatti inizia dopo l'invenzione del transistor nel 1948 che consentirà un maggiore controllo del flusso di elettroni.
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mercoledì 10 giugno 2015
Il Quatar dell'oro nero
Nel 1940, con la fine della costruzione del pozzo petrolifero del Dukhan, il Qatar entrò a far parte delle più importanti risorse petrolifere del medio oriente.
Tuttavia questo non riscosse nell'immediato successo in Europa la quale era troppo concentrata sul conflitto e aveva messo in secondo piano le esplorazioni del sottosuolo in Oriente.
Tuttavia questo non riscosse nell'immediato successo in Europa la quale era troppo concentrata sul conflitto e aveva messo in secondo piano le esplorazioni del sottosuolo in Oriente.
The Qatar Oil Discoveries
mercoledì 27 maggio 2015
Carbonio-14
Il carbonio-14 venne scoperto nel 1940 da due ricercatori americani, Martin Kamen e Sam Ruben.
Si trattava di un nuovo tipo di isotopo del carbonio, formato da sei protoni e 8 neutroni.
L'impiego di tale elemento è oggi utile per la datazione di reperti storici.
Willard Frank Libby teorizzò un sistema di datazione dei reperti fossili, basato sulla
misurazione del livello di radioattività presente negli stessi reperti.
L'applicazione più celebre e discussa si ebbe con la Sindone di Torino, fatta risalire a un intervallo di tempo tra il 1260 e il 1390, che di fatto andava a sconfessare il suo legame con Gesù.
Marcello Creti: il più giovane inventore d'Italia
Marcello Creti nato a Roma nel 1922 è stato un inventore italiano.
Fin da
giovanissimo è stato autore di molteplici invenzioni e brevetti, tanto
da destare l'attenzione dei giornali (che lo indicavano come il più giovane inventore d'Italia) e dello stesso Benito Mussolini che lo riceve e lo incoraggia. Muore nel 2000.
Sono invenzioni del 1940:
Misuratore d'intensità
Luminosa trasportabile. Tale strumento funzionava
con una cellula fotoelettrica con sbarramento al cesio. Tale misuratore fu
realizzato per determinare la distanza fra due navi da guerra e applicato anche
a situazioni belliche terrestri
AUTOMOBILE AUTARCHICA - Brevetto italiano n. 381020
Si trattava di una vettura utilitaria che consentiva una grande economia di carburante (un litro di benzina per 48 chilometri) per la particolare costruzione dei pistoni, semplicità di struttura e peso; era inoltre munita di un serbatoio ad aria con la possibilità di recuperare i gas di scarico nelle discese e riutilizzarli nei punti piani;
AUTOMOBILE AUTARCHICA - Brevetto italiano n. 381020
Si trattava di una vettura utilitaria che consentiva una grande economia di carburante (un litro di benzina per 48 chilometri) per la particolare costruzione dei pistoni, semplicità di struttura e peso; era inoltre munita di un serbatoio ad aria con la possibilità di recuperare i gas di scarico nelle discese e riutilizzarli nei punti piani;
TELEFONO AUTOMATICO PORTATILE - Brevetto Italiano n. 384047.
Il primo modello di Telefono mobile fu costituito da un
complesso telefonico e radiotelefonico contenuto in un cofanetto di facile
trasporto, indipendente da qualsiasi connessione elettrica con l’esterno.
L'apparecchio permetteva di potersi collegare alle normali reti
telefoniche consentendo la comunicazione anche a distanze di oltre 50 Km.
Marcello Creti realizzò tale apparato in collaborazione con
il dott. Umberto Bianchi
martedì 26 maggio 2015
lunedì 25 maggio 2015
Il progetto Manhattan
In quegli anni era in via di sviluppo il progetto Manhattan per la costruzione di un ordigno nucleare. La guerra fra i paesi infatti si era spostata anche in campo scientifico.
La
reazione di fissione nucleare fu prodotta per la prima volta nel 1938
dal gruppo di Fermi a Roma e dal gruppo di Strassmann a Berlino.
Molti fisici, come Otto Frisch e Leo Szilard,
intravidero possibili utilizzi militari. Nell'agosto del 1939, alla
vigilia della II guerra mondiale, Leo Szilard convinse Einstein a
scrivere una lettera a Roosvelt, in cui si avanzava l'ipotesi che la
Germania stesse sviluppando un'arma basata sulla reazione di fissione
e si sollecitavano gli Stati Uniti a perseguire lo stesso obiettivo.
In seguito a questa lettera Roosvelt diede vita al progetto
Manhattan, che divenne operativo nel 1941. A capo del progetto fu
messo J. Oppenehimer. Con lui collaborarono i migliori fisici
dell'epoca, da Fermi a Strassmann. Alla fine del 1942 arrivò il
primo grande successo: il 2 dicembre Fermi realizzò la prima reazione di fissione controllata dell'uranio.
La
strada per costruire la bomba atomica era aperta. Leo Szilard,
firmatario della lettera insieme a Einstein, definì quel successo
"un giorno che sarebbe passato alla storia dell'umanità come
una giornata nera".
Nell'estate
del 1945 erano pronte 3 bombe. Una fu fatta esplodere a scopo
sperimentale nel deserto di Alamogordo, nel New Mexico. Nel frattempo
la guerra in Europa era finita. Benchè anche la guerra nel Pacifico
si stesse avviando alla conclusone, fu deciso di far esplodere le
altre due bombe sul Giappone. Il 6 Agosto 1945, alle ore 8.15, la
città di Hiroshima fu distrutta. Il 9 Agosto fu la volta di
Nagasaki. Centinaia di migliaia di persone uccisa
ingiustificatamente. Fu la prima, e per ora unica, volta in cui si
usarono armi di distruzione di massa. Oppenheimer, giudicando quel
bombardamento un crimine, si dimise da capo dell'Atomic Bomb Project.
Per Einstein, pacifista convinto, fu una sconfitta dolorosa. Più
volte ebbe a ripetere: "se
avessi saputo, non avrei mai scritto quella lettera".
La
scelta di adoperare tali ordigni in guerra fu presa in maniera troppo
leggera specialmente se si considera in relazione alle catastrofiche
conseguenze allora peraltro in parte sconosciute. Il 5 agosto 1945,
quando il presidente Truman ordinò l'attacco su Hiroshima le uniche
informazione che si avevano su tale arma derivavano dal “trinity
test” effettuato in New Mexico, tuttavia gli scienziati non avevano
ancora avuto il tempo di studiare tutti i potenziali rischi tanto che
il primo attaccò servì non solo per accelerare la fine del
conflitto ma come vero e proprio esperimento su vasta scala.
LA STORIA DEL PROGETTO MANHATTAN IN 7 MINUTI:
ENRICO FERMI E LA FISICA ATOMICA:
lunedì 11 maggio 2015
Jeep
Nata dalla necessità militare di potersi muovere per lunghe distanze in breve tempo anche in territori di guerra impervi, grazie alla sua trazione integrale fece la sua prima apparizione durante la II Guerra Mondiale.
Il nome Jeep deriva dall'acronimo del nome militare General Purpose Vehicle (veicolo per uso generale), pronunciato dagli statunitensi appunto Jeep.
Questo marchio ha continuato a farsi strada nella storia fino ad arrivare ai giorni nostri sotto il dominio di un' importante casa automobilistica torinese, la FIAT.
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